Monte Livata: io e la neve

Probabilmente è finita ieri la mia stagione sciistica. Una stagione che mai avrei immaginato che potesse cominciare, dato che ho messo i piedi sugli sci per la prima volta poche settimane fa.

Come avrete potuto notare (fingo che qualcuno mi segua costantemente e si sia accorto della mia assenza), sono stata poco presente con il blog in questo periodo.

Ho avuto un sacco di cose da fare, fra cui tentare di imparare a sciare. E pare, come dice qualcuno, che io “abbia del potenziale”.

Per questo mio approccio alle discipline sciistiche ho scelto (o lei ha scelto me) la stazione sciistica di Monte Livata, la montagna di Roma Capitale.

A 15 km da Subiaco può essere suddivisa in tre zone: Livata, Campo dell’Osso e Monna dell’Osso, con la seggiovia quadriposto attualmente in uso, che trasporta sciatori ed escursionisti dai 1618 ai 1758 m di altitudine.

A Monna dell’Osso potete trovare anche una valida scuola di sci e snowboard, un banco noleggio attrezzatura e un grazioso bar.

Location di svariati film è anche meta preferita degli appassionati di ciclismo.

Vi ho convinti?

Catania (giorno 2)

Catania è una città di provincia che ci tiene a fare bella figura. È l’abito bello la domenica ed uscire a fare movida il venerdì e sabato sera.

I 2000 m. Dell’Etna ci accolgono con la neve. Il bianco, in contrasto col nero della pietra lavica, è abbagliante.

Ridiamo nella scalata, cercando di non scivolare. Ridiamo controvento. Ridiamo scendendo in grotta con i caschetti e la torcia. Ridiamo per quanto sono buoni l’iris, la cassata, la granita con la brioche. Ridiamo cercando di non perdere nemmeno un minuto di questa città e ritrovando le case dei cittadini illustri: Verga e Bellini (con l’aiuto della mia inseparabile mappa cartacea). Non ridiamo più quando perdiamo una valigia, ma è solo un falso allarme. Allora torniamo a sorridere.

E intanto ho una nuova amica…sarda…

La neve a Roma: è arrivata la felicità!

Un lunedì mattina che si trasforma in una giornata di festa

Non parlerò dei disagi, delle scuole chiuse, del freddo e nemmeno dei tubi congelati che lasciano la gente (io) senz’acqua corrente. Questa parte la lascio ai cinici.

Parlerò della felicità negli occhi di chi si aggirava fra Piazza di Spagna, Colosseo, Fori Imperiali, San Pietro, Castel Sant’Angelo…

Gente che passeggiava, rideva, fotografava, giocava a palle di neve…

Nella mia passeggiata solitaria, oltre a scattare foto di cui vado molto fiera, ho parlato con almeno 10 sconosciuti: qualcuno mi ha chiesto di fargli da fotografo; con altri ho scambiato parole di approvazione per la scelta (e la successiva reciproca imitazione) del soggetto fotografato; con alcuni ho parlato del freddo che però non impediva a nessuno di noi di sorridere e di godere di questo inatteso e meraviglioso spettacolo.

Per questo ho deciso di non parlare ma che siano le immagini a farlo..

(Foto mie)