Bologna (giorno 1)

Giorno 1

Il sabato e la domenica c’è il mercato al parco della Montagnola. Mi affaccio ad una finestrella che dai portici da su un canale e in un attimo sono a Venezia.

Il povero Nettuno stamattina è ingabbiato in un’alta recinzione, una soluzione che assolutamente non condivido.

L’infopoint invece è un esempio concreto di accoglienza e promozione.

La musica è in ogni angolo e tutta la vivacità culturale della città si coglie al suo apice nella sala Borsa. Un’occhiata al palazzo comunale ed alla meridiana in interno più grande d’Europa che si trova in San Petronio. I negozi sono fighissimi ed il mercato antico anche. Pare vadano molto di moda i tessuti lucidi e metallizzati anche se alcuni personaggi sembra siano appena scesi dalla prima classe del Titanic. Tanta gente passeggia nel tiepido sole di questo sabato di inizio marzo.

Non avró la 50 special ma ho un amico speciale che non ci fa mancare crescentine, tigelle e pesto modenese sulle colline bolognesi coperte di caligine (cit.). E fin su al Santuario di San Luca. I writers sono davvero originali. Il traffico. Affrettare il passo per affrontare i 498 scalini della torre degli asinelli e guardare il tramonto da lassù. Gli scorci pittoreschi serali, la galleria di grandi marchi e gli incontri davvero casuali.E poi rilassarsi e scatenarsi con la musica…

Sanremo: non solo il Festival

Io non guardo il festival di Sanremo. Non l’ho mai fatto. Non è uno spettacolo che mi entusiasma e pazienza se per 5/6 giorni non posso intromettermi nei discorsi di parenti/amici/colleghi che si esprimono su questa o quella canzone e su questo o quell’outfit. Però a Sanremo ci sono stata. No, non al Festival…in città!

Sanremo è famosa per le coltivazioni di fiori, per il Festival, per il casinò e per il circuito automobilistico.

Presenta diversi monumenti dagli stili più disparati (dal barocco, al liberty, al romanico). Tantissime le ville cittadine (ad esempio Villa Ormond, Villa King, Villa Nobel).

Via Matteotti è la strada principale della città, la più chic e sede dello shopping (anche dei confinanti francesi). È su questa strada che si trova anche il teatro Ariston (sede del famoso Festival)e il casinò. Dal 2013 ospita una statua di Mike Buongiorno a lui dedicata per aver presentato numerose edizioni della manifestazione canora.

(Foto dal web)

Morandi e Jovanotti: ancora Roma

I videoclip di questi due grandi cantanti italiani hanno ancora una volta per ambientazione Roma.

Dobbiamo fare luce” di Gianni Morandi è ambientata per lo più a Trastevere, con Alessandra Mastronardi e Matteo Martari come protagonisti. Che fanno? Letteralmente corrono in Piazza Santa Maria in Trastevere, fra i vicoli, in via della Lungaretta. Alcune scene son o girate a Viterbo ma a parte esserci stata nel pancione di mamma (il mio primo viaggio), non ci sono più tornata quindi  non avrei saputo riconoscere i luoghi. La canzone mi piace, è molto orecchiabile e spesso mi ritrovo a canticchiarla. Antonietta non condivide e penso non approverà questo mio post, cosa invece che farà molto piacere alla mia amica Alba che è una sua estimatrice del Gianni nazionale .

Qualche giorno fa invece (il 10 novembre per l’esattezza) è uscito il primo singolo del nuovo album di JovanottiOh vita!” Morivo dalla voglia di ascoltarlo perchè sono una sua grande fan e mentre scendevo in auto da Roma a Bari l’ho proposta ai miei compagni di viaggio (che per fortuna hanno accettato volentieri). Il videoclip è un vero e proprio omaggio a Roma. Alla Roma che conosco bene, quella della zona di Porta Cavalleggeri, dove l’artista ha vissuto fino  a vent’anni. C’è San Pietro; il benzinaio sotto il Cupolone; i souvenir con il Papa e le borsette con la scritta “Ciao bella“; via delle Fornaci. Ci sono le suore e i preti (si lo so non sono luoghi ma fanno tanto Roma). C’è via Gregorio VII e via Piccolomini con il suo leggendario effetto ottico ( la cupola di San Pietro sembra rimpicciolirsi via via che ci si avvicina).

Che dire? “Come posso io non celebrarti vita?

Vi posto entrambi i videoclip. Voi che ne pensate?

 

 

101 cose da fare a Roma almeno un avolta nella vita -5 Amare la musica all’Auditorium-

Ci sono stata a passeggiare una domenica pomeriggio di sole, beccando anche una iniziativa di street food (e figuriamoci se non dovessi unire all’esperienza la parte culinaria)…

auditorium

Un progetto di Renzo Piano iniziato nel 1995, che ha regalato alla città uno spazio autentico dedicato alla musica e quasi un nuovo quartiere, senza però essere di troppo. Fra il verde di Villa Glori, il centro storico, Tor di Quinto, Flaminio, il Villaggio Olimpico e i Parioli.

Le forme degli edifici sono pensate come dei gusci che ricordano liuti e ripropongono echi e suoni in modo eccellente.

Diventato subito centro culturale importante per la città e luogo di ritrovo per i cittadini.

(foto mia)

Coez “La musica non c’è”… a Berlino

Avevo già pensato di scrivere dei post su alcuni luoghi e città che fanno da ambientazione  a film o videoclip che mi piacciono. In questi giorni all’improvviso da più fronti mi è arrivata questa canzone “La musica non c’è”di Coez.

Coez

Qualcuno fra i miei contatti ne ha postato una frase su Facebook, che poi ho scoperto essere la frase che più mi piace “E scusa se non parlo abbastanza ma ho una scuola di danza nello stomaco”. L’ho trovata così romantica e allo stesso tempo originale: non le solite farfalle, addirittura un’intera scuola di danza, con tanto di insegnanti ed allievi più o meno imbranati. Sai che caos nello stomaco degli innamorati…

Stamattina mentre mi preparavo è partita questa canzone in tv, sul canale di RTL 102.5 che seguo sempre. Il ritmo mi ha presa, poi quella frase, ho distolto lo sguardo e la ragazza del video era in metropolitana con lo skyline per me noto e amato di Berlino. E subito velocemente la Torre della Televisione, il Ponte rosso vicino al Muro, Alexander Platz. Tutto girato e montato come fossero dei video privati ripresi con lo smartphone.

Bello rivedere quei luoghi col sottofondo di questa bella canzone anche se sinceramente io Coez non lo conoscevo (lo ammetto musicalmente sono un’ignorante)

Vi lascio il link in caso vi andasse di ascoltarla