Paris (jour 1)

La colazione profuma di pain au chocolat e croissant.

Le temperature sono sotto lo zero e i tetti, lungo il percorso, sono coperti di brina. La mia seconda esperienza di Disneyland è ancora più bella della prima anche se gli elementi per Frozen ci sono tutti: io e mia sorella sembriamo Elsa ed Anna e fa tanto freddo che sembra davvero di essere ad Arendelle. Emozioni indescrivibili.

I mezzi sono stracolmi ma funzionano, riservando solo dei piccoli cambi di programma a fine giornata. E ricarichiamo noi stessi e i nostri strumenti elettronici chiacchierando nella hall con 2 italiani. E c’è tempo anche per una partita a tekken 3.

Paris je t’aime

Sono passati 3 mesi dalla nascita di questo blog. 72 fallower, 296 “mi piace” sulla pagina. Michela Andreozzi, l’Auditorium Parco della Musica e il Mart di Rovereto che hanno “apprezzato” i miei post. Le condivisioni del BeB RomesweetHome. Per festeggiare vi racconto del Viaggio, quello che nonostante gli anni e le tante avventure, resta sempre il Viaggio con la V maiuscola.

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Marzo 2009. Poco dopo la mia laurea specialistica: 8 giorni a Parigi. Non potevo che scegliere questa città come regalo. 8 giorni nella mia città dei sogni, quella di cui avevo studiato la storia, l’arte, la cultura, la lingua. Quando siamo arriavti all’aeroporto Charles de Gaulle Giuseppe ha dovuto farmi notare la scritta perchè io ero come in trance, non me ne rendevo conto, per quantoavevo negli anni essere lì.

Hotel a Montmartre e subito passeggiare fra i vicoli con una baguette sotto il braccio e un basco rosa sulla testa, da vera parigina.

L’emozione più grande alla Basilica del Sacre Coeur, quando mi sono messa in posa sui gradini per una foto e mi è tornata in mente la foto dei miei, nella stessa posizione, durante il viaggio di nozze.

E poi il Moulin Rouge e le Chat noir; salire sulla Tour Eiffel; Notre Dame e la Sainte-Chapelle.

Una giornata intera al Louvre con Giuseppe che credo mi abbia odiata perchè non ce la faceva più. Qualche ora in meno, il giorno dopo, al Musée d’ Orsay, ma sempre un’esperienza immersiva.

L’Arc de Triomphe e gli Champs-Elysées (il palazzo di Louis Vuitton è enorme!), le Galerie Lafayette e la mia  amata metropolitan.

Una bellissima giornata a Versailles, con un sole tiepido di primavera che ci aveva fatto togliere le giacche. E al nostro rientro non ci credeva nessuno che avessimo trovato bel tempo.

La Seinne e il giro sul bateaux mouche (che freddo!!!).

Una giornata a Disneyland per tornare bambini, fra le attrazioni e la parata dei personaggi.

E poi al cimitero del Père Lachaise per fare visita a grandi come Delacroix, Bizet, Balzac, Oscar Wilde e soprattutto il mio amato Modigliani (la tomba non era ben segnalata ed abbiamo girato per un po’ prima di trovarla).

Per alcuni anni tutto ciò mi è bastato, ma ultimamente mi è ripresa la voglia, ne ho risentito il richiamo. Vorrei tornarci…

Dopotutto ho lasciato delle cose da vedere (Centre Pompidour, Museo di Picasso…).

Chissà…

(foto mie e di Giuseppe, anzi, sicuramente quelle più belle sono le sue…)