Da Giotto a De Chirico: i tesori nascosti -Castello Ursino-Catania

Non ci siamo fatte mancare nulla nel nostro we catanese: abbiamo inserito anche la visita a questa interessantissima mostra a cura di Vittorio Sgarbi.

Oltre 150 capolavori dell’arte italiana: Giotto, Caravaggio, Ribera, Antonello da Messina, Guttuso, De Chirico, De Pisis…

Opere chiuse in depositi o in collezioni private e che quindi non sarebbero visibili al pubblico.

Bellissimo ritrovare anche qui il mio amato Caravaggio nella Maddalena addolorata (particolare della morte della Vergine esposta al Louvre).

La cornice per questo evento è il Castello Ursino, voluto da Federico II, dalla storia lunga ed affascinante, ed oggi sede del Museo Civico. In esposizione reperti archeologici, vado a figure nere e rosse, epigrafi, dipinti…

Se passate a Catania inseritelo nel vostro itinerario. Se ci andrete entro il 20 Maggio potrete vedere anche la mostra!

(Foto mie)

Un fine settimana a Catania

La mia terza volta in Sicilia…a Catania!

Giorno 0

Questo viaggio inizia con 2 uomini, 2 perfetti sconosciuti: V. che ci ha regalato il soggiorno e R., referente del BeB dove soggiorniamo, diventato mio grande amico nel corso delle tante telefonate effettuate per i più svariati motivi.

Se vuoi essere una viaggiatrice che si rispetti prima o poi nella vita devono cancellarti un volo: fa curriculum. È stata questa la mia prima volta. E quindi lista d’attesa sul volo 4 ore dopo, in ritardo causa vento. Intanto un ragazzo spagnolo al pianoforte ed è subito pianobar. La nascita di una “comitiva” i commenti dell’hostess (ho visto nascere fidanzamenti sti giorni)…Finalmente l’isola, e i tassisti con i loro consigli che restano sempre fra le mie categorie preferite…

Giorno 1

“A vita non è come l’hai vista al cinematografo, a vita è cchiu difficili. Vattinni, tonnatinni a Roma! Tu si giovane, il mondo è tuo e io sugnu vecchiu: non voglio più sentirti parlare, vogghiu sentiri parrari di tia.”(Nuovo Cinema Paradiso)

Non metteva pioggia ma un po’ ha piovuto: ormai è chiaro che l’imprevisto è l’ingrediente segreto di questo viaggio.

Di Catania mi è subito piaciuta la gente: quella che ti dà informazioni anche se non gliele chiedi; i venditori al mercato che ti offrono i pistacchi; i pescatori dal viso abbronzato che urlano.

Via Etnea è barocca ed elegante, ha tanti negozi, alcuni molto ricercati e conferma che questa città è la “Milano” dell’isola.

Via Santa Filomena invece è per i locali e la movida.

Una bella passeggiata: il Duomo con Sant’Agata, obelisco dell’elefante, piazza Stesicoro, Villa e teatro Bellini (e i giardini di marzo),il teatro romano. Quando un po’ hai viaggiato ti partono confronti, associazioni, riconosci influenze. Il castello Ursino ad esempio è decisamente federiciano.

Una bella mostra, gli arancini,le polpette, la raviola e i cannoli.

Essere scambiati per critici gastronomici ed avere il caffè offerto. Il mare da lontano ma il pedicure fatto con il sale.

E prendere consapevolezza che quello che ho sempre chiamato Riccardo non si chiama Riccardo. Bah…

Giorno 2

Catania è una città di provincia che ci tiene a fare bella figura. È l’abito bello la domenica ed uscire a fare movida il venerdì e sabato sera.

I 2000 m. Dell’Etna ci accolgono con la neve. Il bianco, in contrasto col nero della pietra lavica, è abbagliante.

Ridiamo nella scalata, cercando di non scivolare. Ridiamo controvento. Ridiamo scendendo in grotta con i caschetti e la torcia. Ridiamo per quanto sono buoni l’iris, la cassata, la granita con la brioche. Ridiamo cercando di non perdere nemmeno un minuto di questa città e ritrovando le case dei cittadini illustri: Verga e Bellini (con l’aiuto della mia inseparabile mappa cartacea). Non ridiamo più quando perdiamo una valigia, ma è solo un falso allarme. Allora torniamo a sorridere.

E intanto ho una nuova amica…sarda…

-Abbiamo alloggiato al BeB “Antica profumeria”, centralissimo, in una traversa di piazza del Duomo;

– Colazione da Prestipino in piazza Duomo;

– Per una sosta golosa consigliato Savia, in via Etnea(esattamente difronte all’ingresso di Villa Bellini) o Scardaci, sempre in via Etnea;

-pranzo/cena da Fritto Siciliano o Polpetteria in via Santa Filomena;

– per l’Escursione sull’Etna ci siamo riferite all’agenzia Lemontour: preparati, attenti, puntuali e molto professionali;

– fuori città : Tenuta San Michele (Zafferana Etnea).

(Foto mie o delle mie compagne d’avventura)

Catania (giorno 2)

Catania è una città di provincia che ci tiene a fare bella figura. È l’abito bello la domenica ed uscire a fare movida il venerdì e sabato sera.

I 2000 m. Dell’Etna ci accolgono con la neve. Il bianco, in contrasto col nero della pietra lavica, è abbagliante.

Ridiamo nella scalata, cercando di non scivolare. Ridiamo controvento. Ridiamo scendendo in grotta con i caschetti e la torcia. Ridiamo per quanto sono buoni l’iris, la cassata, la granita con la brioche. Ridiamo cercando di non perdere nemmeno un minuto di questa città e ritrovando le case dei cittadini illustri: Verga e Bellini (con l’aiuto della mia inseparabile mappa cartacea). Non ridiamo più quando perdiamo una valigia, ma è solo un falso allarme. Allora torniamo a sorridere.

E intanto ho una nuova amica…sarda…

Catania (giorno 1)

Giorno 1

“A vita non è come l’hai vista al cinematografo, a vita è cchiu difficili. Vattinni, tonnatinni a Roma! Tu si giovane, il mondo è tuo e io sugnu vecchiu: non voglio più sentirti parlare, vogghiu sentiri parrari di tia.”(Nuovo Cinema Paradiso)

Non metteva pioggia ma un po’ ha piovuto: ormai è chiaro che l’imprevisto è l’ingrediente segreto di questo viaggio.

Di Catania mi è subito piaciuta la gente: quella che ti dà informazioni anche se non gliele chiedi; i venditori al mercato che ti offrono i pistacchi; i pescatori dal viso abbronzato che urlano.

Via Etnea è barocca ed elegante, ha tanti negozi, alcuni molto ricercati e conferma che questa città è la “Milano” dell’isola.

Via Santa Filomena invece è per i locali e la movida.

Una bella passeggiata: il Duomo con Sant’Agata, obelisco dell’elefante, piazza Stesicoro, Villa e teatro Bellini (e i giardini di marzo),il teatro romano. Quando un po’ hai viaggiato ti partono confronti, associazioni, riconosci influenze. Il castello Ursino ad esempio è decisamente federiciano.

Una bella mostra, gli arancini,le polpette, la raviola e i cannoli.

Essere scambiati per critici gastronomici ed avere il caffè offerto. Il mare da lontano ma il pedicure fatto con il sale.

E prendere consapevolezza che quello che ho sempre chiamato Riccardo non si chiama Riccardo. Bah…

Catania (giorno 0)

Giorno 0

Questo viaggio inizia con 2 uomini, 2 perfetti sconosciuti V. che ci ha regalato il soggiorno e R., referente del B e B dove soggiorniamo, diventato mio grande amico nel corso delle tante telefonate effettuate per i più svariati motivi.

Se vuoi essere una viaggiatrice che si rispetti prima o poi nella vita devono cancellarti un volo: fa curriculum. È stata questa la mia prima volta. E quindi lista d’attesa sul volo 4 ore dopo in ritardo causa vento. Intanto un ragazzo spagnolo al pianoforte ed è subito pianobar. La nascita di una “comitiva” i commenti dell’hostess (ho visto nascere fidanzamenti sti giorni)…Finalmente l’isola, e i tassisti con i loro consigli che restano sempre fra le mie categorie preferite…