Una giornata di mare a Santa Severa

Avete presente il castello sulla spiaggia nel film cult per quelli che erano adolescenti circa 15 anni fa? Sto parlando di “tre metri sopra il cielo“… Beh ieri sono stata lì. Non tre metri sopra i cielo ma sulla spiaggia del famoso castello

santa severa

Santa Severa è l’unica frazione di Santa Marinella a circa 50 km da Roma. Prende il nome dalla Santa che vi fu martirizzata nel II SEC.

Nell’area, già abitata nell’età del bronzo, si sviluppò l’importante centro etrusco di Pyrgi, porto principale dell’attuale Cerveteri, citato anche da Virgilio nell’Eneide.

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I Romani vi si insediarono dal 264 d. C., costruendovi mura ciclopiche. Un piccolo borgo si sviluppò in età medievale e poi passó ai Normanni ed all’abbazia di Farfa.

Il centro balneare invece è di epoca fascista (anni ’30 circa).

I ritrovamenti archeologici di epoca etrusca (anche subacquei) sono esposti al Museo etrusco di Villa Giulia.

Di rilievo all’interno del borgo il museo del mare e della navigazione antica; la chiesa dell’Assunta con una raffigurazione di Maria fra le sante Marinella e Severa; il cortile delle Barrozze ( carri agricoli che vi stazionavano) ospita grandi otri recuperati al largo da un’antica nave affondata.

santa severa

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All’interno del borgo si organizzano anche visite guidate e laboratori per le scuole e le famiglie. Per informazioni vi lascio il link.

un paio di curiosità: il castello divide l’arenile esattamente in 2 parti, una di sabbia bianca e una di sabbia scura e pare che quest’ultima sia molto amata dai naturisti. A Santa Severa èsono  inoltre attive delle scuole di surf i cui istruttori  ho visto in azione durante le mie passeggiate.

Se non ci siete mai stati ve la consiglio vivamente. E se la conoscete già concorderete con me che è sempre piacevole tornarci. Alzi la mano chi si è innamorato di questo posto!

È anche un posto molto fotogenico. Guardate che foto (scattate da me o dai mie amici).santa severa

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101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita: 8 gustarsi il tramonto dalla terrazza di Castel Sant’Angelo

A lungo sono stata arrabbiata con questo posto perché in passato, in questo posto, mi ero arrabbiata tanto. Poi ho fatto pace con il posto e con me. D’altronde non sono tipa da tenere il muso io!

In origine fu il mausoleo dell’imperatore Adriano. Poi divenne parte delle mura Aureliane e nel 590 l’arcangelo che oggi ne è il simbolo, si libró dalla sua vetta rimettendo la spada nel fodero, segno che la peste era ormai sconfitta.

Il castello è direttamente collegato al Vaticano tramite il Passetto (visitabile in orari e giorni definiti).

Una volta in alto lo sguardo si perde: dal Tevere ai ponti; dal Passetto a San Pietro; dai giardini alle varie cupole della città.

E poi non resta altro da fare che aspettare il tramonto…

Da Giotto a De Chirico: i tesori nascosti -Castello Ursino-Catania

Non ci siamo fatte mancare nulla nel nostro we catanese: abbiamo inserito anche la visita a questa interessantissima mostra a cura di Vittorio Sgarbi.

Oltre 150 capolavori dell’arte italiana: Giotto, Caravaggio, Ribera, Antonello da Messina, Guttuso, De Chirico, De Pisis…

Opere chiuse in depositi o in collezioni private e che quindi non sarebbero visibili al pubblico.

Bellissimo ritrovare anche qui il mio amato Caravaggio nella Maddalena addolorata (particolare della morte della Vergine esposta al Louvre).

La cornice per questo evento è il Castello Ursino, voluto da Federico II, dalla storia lunga ed affascinante, ed oggi sede del Museo Civico. In esposizione reperti archeologici, vado a figure nere e rosse, epigrafi, dipinti…

Se passate a Catania inseritelo nel vostro itinerario. Se ci andrete entro il 20 Maggio potrete vedere anche la mostra!

(Foto mie)

Trento: le montagne, la famiglia, il bello

Se andate a Trento ci troverete il Castello del Buonconsiglio, il Duomo, il MUSE, una parte della mia famiglia e un pezzettino del mio cuore.


Quante volte sono scesa a piedi da Martignano (la frazione dove  ho abitato con i miei zii) per andare in stazione? E quante volte la risalita a piedi era impensabile e ho preso l’autobus per poi attraversare via Castel dei Merli e comunque farmi un pezzetto a piedi con una salita ripidissima?(tutto esercizio per i glutei, anche oggi che abito al terzo piano senza ascensore!).

Quante volte ho passeggiato per le vie del centro? Ho ammirato il Duomo romanico e una volta ho costretto Diego ad accompagnarmi al Museo Diocesano ed al Castello del Buonconsiglio, per vedere il celebre ciclo dei Mesi nella Torre Aquila, capolavoro del Gotico Internazionale, e le prigioni in cui, fra gli altri, fu imprigionato Cesare Battisti (c’è anche la fossa dei martiri, il luogo dove fu giustiziato per impiccagione).

Il Museo della Scienza l’ho visto due volte. Prima nel vecchio allestimento ottocentesco  e l’ultima volta nella nuova sede (MUSE) disegnata da Renzo Piano. Spettacolare! Ve lo consigliamo io, zia MICHELA e la mia amica Nicoletta che l’ha visitato con me.

In piazza Fiera si svolge il tradizionale mercatino natalizio visto una volta con Alessia. Lì vicino uno dei miei posti preferiti in cui mangiare, la Birreria Pedavena (tipicamente trentina). Una volta sono stata anche alle cantine Ferrari per assaggiare il prosecco durante l’evento Cantine aperte.

Sopra Trento c’è un piccolo borgo raggiungibile con la funivia:Sardegna, cui è legata, oltre alla mia visita, l’esperienza comica di mia sorella e del suo fidanzato rimasti chiusi nella chiesetta. Rido ancora. Ma non ditegli che ve l’ho raccontato…

Muse

(Foto mie)

Vedi anche il post sul Trentino.