Isola Farnese e il parco regionale di Veio

C’è un posto, non lontano da Roma, che non conoscevo ed ho avuto modo di conoscere qualche settimana fa, quando la quarantena non era ancora iniziata.

In realtà si tratta di una frazione della capitale sita nell’agro Romano, lungo la via Cassia, al confine con il comune di Formello.

Cascata della Mola

Si hanno notizie di questo borgo già nel X secolo e, per il suo isolamento fra la valle della Storta e quella di San Sebastiano, sito su una sorta di altura tufacea, prese il nome di “insula”.

Di proprietà degli Orsini, fu qui che si appostarono i Lanzichenecchi per compiere poi il famoso sacco di Roma del 1527.

Nel 1567 i Farnese acquistarono il borgo dagli Orsini e solo nel 1800 la zona assumerà la denominazione attuale.

Importante dal punto di vista storico è il castello Ferraioli o Castello Farnese, edificato dagli Orsini nel XIII secolo e passato ai Farnese nel XVI secolo. Il palazzo baronale al suo interno deve la sua forma attuale al cardinale Alessandro Farnese. Passó poi ai Savoia e per eredità a Teresa Cristina, Imperatrice del Brasile (Borbone/Napoli) e successivamente venduto alla famiglia Ferraioli.

Io nel Parco di VeioFlora del Parco di Veio

Con il suo mulino dei primi del ‘900 Isola Farnese rientra nel Parco Regionale di Veio, un’area naturale protetta, sita fra la via Flaminia e la via Cassia.

Questo parco ha il suo centro propulsore nella città etrusca di Veio e interessa nove comuni: Campagnano di Roma, Castelnuovo di Porto, Formello, Magliano Romano, Morlupo, Riano, Roma e Sacrofano.

In particolare Veio fu un’importante città etrusca, sorta non lontano dalla riva destra del Tevere (IX secolo a. C.) e di cui oggi resta un importante nucleo di rovine.

Nell’VIII secolo a. C. la città entró in competizione con Roma per il controllo delle saline alla foce del fiume.

Dopo essere stata conquistata dai Romani, all’inizio del IV secolo a. C., durante il I secolo a. C. fu rifondata come colonia romana e poi Augusto la trasformó in municipio. Il suo momento di massimo splendore fu però durante l’epoca etrusca.

Stando ai dati epigrafici ed archeologici la città fu definitivamente abbandonata nel IV secolo d. C.

L’autore latino Tito Livio la definì pulcherrima (bellissima), il centro abitato era grande quanto Atene e, assieme a Cerveteri, era la più popolosa città dell’Etruria meridionale.

Da Veio pare sia partito l’uso di decorare con pitture murali le pareti delle tombe a camera, oltre ad essere sede di grandi botteghe di scultura.

Oggi è possibile ammirare il Ponte Sodo: una galleria artificiale scavata per canalizzare il percorso del fiume Cremera; i Bagno della Regina: impianti termali di epoca augustea o tiberiana; la cascata della Mola.

Sono visibili anche i resti di un ampio complesso idrotermale; il foro romano; l’acropoli (Piazza d’armi); il Santuario extraurbano di Portonaccio, dedicato alla dea Minerva e probabilmente ad Apollo ( VII secolo a. C.) da cui proviene la famosa statua fittile di Apollo di Veio custodita nel Museo Etrusco di Villa Giulia; una vasta rete di opere idriche che, sempre secondo Tito Livio, furono il modo attraverso cui i Romani di Furio Camillo riuscirono ad entrare e prendere la città dopo un assedio di circa 10 anni.

Numerose necropoli sono state individuate ed interessate da indagine archeologica fra il XIX ed il XX secolo: quattro fontanili, Monte Michele, Vaccareccia, Macchia della Comunità, Monte Campanile, Valle di Fata, la stessa Isola Farnese, Casaleccio, Oliveto Grande, Pozzuolo, Riserva del bagno, Picazzano, Quarto di Campetti, Grotta di Gramiccia, Casale del fosso.

Io ad Isola FarneseIsola Farnes

Approfondimenti

Orsini: fra le più antiche e importanti famiglie nobili d’Italia. Da questo casato provengono 3 Papi: Celestino III, Niccoló III e Benedetto XIII (a cui sono molto legata poiché sua madre era originaria di Toritto, il mio paese). La storica rivalità con la famiglia Colonna si esaurì solo con un matrimonio fra i due casati. Padroni di numerosi feudi, la famiglia Orsini ha probabilmente origine nel IV secolo d. C.

Lanzichenecchi: soldati mercenari tedeschi che combatterono fra il XIV e il XVII secolo. Famosi per la loro violenza e crudeltà. Il termine deriva dal tedesco e significa “servo rurale”; il loro armamento era costituito da una spada e una lunga picca ed erano per lo più di religione protestante.

Farnese: influente dinastia del Rinascimento italiano. Tra i suoi membri più importanti si ricordano Papa Paolo III e il Cardinale Alessandro Farnese (vedi righe seguenti). Furono grandi mecenati d’arte e fecero realizzare opere importanti come Palazzo Farnese e la Chiesa del Gesù a Roma. Di loro proprietà era anche Villa Farnesina, nella stessa città. Le origini del casato sono antichissime e risalgono al X secolo.

Cardinale Alessandro Farnese: nipote di Papa Paolo III (con lui ritratto in un famoso dipinto di Tiziano oggi esposto al museo di Capodimonte a Napoli) con cui collaboró in modo ravvicinato.

Savoia: una delle più antiche e importanti dinastie d’Europa fin dal X secolo, con origini nella zona della Borgogna francese e poi estensione dei propri interessi in Italia. Qui il casato lavoró per l’unificazione nazionale. Fino all’eliminazione della monarchia, nel 1946, fu infatti la Real casa d’Italia. Dal 1947 gli ex-re ed i loro discendenti furono destinati all’esilio dal territorio italiano ma nel 2003, dopo aver giurato fedeltà alla Costituzione, sono potuti rientrare.

Teresa Cristina imperatrice del Brasile: Teresa Cristina di Borbone- Due Sicilie fu consorte di Pietro II del Brasile, soprannominata “madre dei Brasiliani”. Curiosità: il matrimonio avvenne per procura e Pietro II fu in un certo senso ingannato da un falso ritratto della principessa che gli era stato inviato.

Etruschi: popolo dell’Italia antica vissuto fra il IX ed il I secolo a. C. Nell’area denominata Etruria e corrispondente a Toscana, Umbria, Lazio (settentrionale e centrale) e alcune parti di Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Campania. La civiltà etrusca influì enormemente sui Romani, fondendosi con essi intorno al I secolo a. C. A partire proprio dalla conquista di Veio da parte di Roma. Probabilmente la loro origine è da ricercare nel Mar Egeo, in Grecia o in Anatolia ma gli storici moderni protendono per origini autoctone.

Augusto: Ottaviano Augusto è stato il primo imperatore romano. Volle trasmettere l’idea di sè come principe della pace, attraverso un uso attento della propria immagine e favorendo gli intellettuali. Contribuì alla rinascita artistica ed economica dell’impero.

Tito Livio: storico romano autore de “Ab urbe condita”. Probabilmente di origine padovana, si trasferì a Roma per completare gli studi. Non rivestì incarichi pubblici ma si dedicò alla stesura della sua opera.

Minerva: divinità romana della guerra, della lealtà e delle virtù eroiche, conosciuta anche come protettrice degli artigiani. Le sue origini derivano dagli Etruschi che ne fusero il culto con Atena, suo corrispettivo greco.

Apollo: divinità della religione greca e romana. Dio del sole, delle arti, della musica e della poesia. I suoi simboli sono il sole e la lira. È a capo delle Muse ed è descritto come abile arciere.

Furio Camillo: politico, militare e statista romano. Passó da censore a tribuno a dittatore.

Castello di Isola FarneseIsola Farnese

Io ad Isola Farnese

Cascata di Isola Farnese

Le foto sono mie o di Pietro.

Per vistare il Parco

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