Londra (giorno 3)

Potrei trasferirmi a Notting Hill, sappiatelo. Ma non ho ancora deciso se il sabato mi lancerei nella confusione del mercato di Portobello o resterei in casa ad ascoltare una versione live dei Beatles: l’artista di strada che canta “she loves you”. Coordinare i biglietti per Madame Toussaud. Un museo che, scopriamo, piace molto agli indiani. A me è piaciuto ma ho trovato un po’ stravolta la sua idea originale.

Il pic nic a Regent park, a dispetto di ogni previsione, col sole. Esperienze 3D e 4D, Primark e le linee della metro.

Il London Eye sale nella top ten dei miei soggetti da fotografare, soprattutto se la visita si svolge al tramonto. Intanto il Tamigi scorre con la sua forte corrente.

Questa città mi ha conquistata: è viva, stimolante, bellissima. Mi allontana definitivamente dai pregiudizi, primo fra tutto quello su di essa.

Ed ho già voglia di tornarci.

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