Basilicata (giorno 1)

Rimettermi le scarpe e rivestirmi, dopo 5 giorni di ciabatte e costume, mi fa sentire un selvaggio costretto alla civiltà.

La parola d’ordine è Orsomarsico e il ritardo ci accompagna fino a Castelmezzano. Il caldo di mezzogiorno ci guida lungo l’ardua salita che conduce al punto di lancio per il volo dell’angelo. Adrenalina allo stato puro ma sorrisi smaglianti tutto il tempo. A Pietrapertosa un giro fra i vicoli ed un pranzetto tipico: è uno dei borghi più belli d’Italia. Una finta storia d’amore con le risate conseguenti.

Se le Dolomiti lucane potessero parlare, ne avrebbero di cose da raccontare.

Saluto il primo gruppo e mi accodo alle girls.

Il nostro nuovo alloggio ha persino il gallo nell’aia (spero non canti presto domattina). La signora Antonietta, la proprietaria, è un’insegnante di storia dell’arte in pensione.

Anche Pisticci è in salita, ma la cena si fa troppo attendere.

22 pensieri su “Basilicata (giorno 1)

  1. antomaio65 ha detto:

    La Basilicata mi attira tantissimo ed è una delle mete per il prossimo autunno. Il volo dell’angelo… mooolto meno; sei stata veramente coraggiosa a farlo e adesso devi raccontare cosa si prova quando sei lassù!

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  2. Lucy ha detto:

    Hai davvero fatto quella cosa lì, quella cosa che se stessimo parlando non riuscirei neanche a pronunciare per l’ansia? 😀 Quella cosa con i cavi e sospesa a tutta velocità nel vuoto? 😀
    OMG! Complimenti, non riuscirei mai! Racconta!! 😀

    Piace a 1 persona

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