Calabria (giorno 2)

Scopro che le spiagge calabre non degradano dolcemente verso il mare ma l’acqua è subito profonda anche a pochi metri dalla riva. È così anche a Diamante, dove il treno scandisce il tempo con i suoi orari regolari, quando passa sui binari così vicini alla sabbia. Intolleranze pomeridiane.

A Scalea recuperiamo l’ultimo componente del gruppo e fra i vicoli del centro storico illuminati dalla luce giallognola dei lampioni, scopriamo che Il nome del paese deriva dalle innumerevoli scale che lo caratterizzano. E comunque…volete una rana pescatrice?

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