Vienna in 3 giorni

Giornate piene, allerta meteo…difficile ritagliarsi un po’ di tempo per pubblicare un post. Ma alla fine ce la faccio…

Giorno 1

È ancora buio, Roma si sta svegliando quando la lascio per raggiungere l’aeroporto. Ho sonno. È da tanto che non prendo l’aereo da sola, dai tempi del master (o forse qualche volo roma/bari e viceversa). Con le girls ci incontriamo direttamente a Vienna (come quella volta a Berlino).

La mia vicina di posto dichiara che durante il volo studierà. Io ho tutte le intenzioni di continuare a leggere il libro che mi ha prestato Antonietta. Ovviamente ci addormentiamo entrambe, nonostante il neonato urlante e 2 fratellini chiacchieroni alle mie spalle.

Prendere i mezzi non è semplicissimo e se i viennesi complicano le cose scambiando le direzioni della metro la cosa si fa ardua.

I torittesi come i cinesi ovunque.

Cominciamo la visita della città con le cose serie: la sacher, lo shopping, il mélange, la wiener schnitzer e la birra.

Ok, abbiamo anche visto il duomo di Santo Stefano, il Museum quarter e l’ hofburg.

E Claudia mi prende in giro (nel supermercato) perché non crede ai segni di cui le parlo.

Giorno 2

Le assi del parquet del Kunsthistorische Museum scricchiolano sotto i piedi dei visitatori. Opere molto note e la decorazione dello scalone d’ingresso è il top. Vienna è elegante, sontuosa, imperiale. Cara Sissi finalmente, dopo averti incrociata a Corfù, a Merano ed a Budapest ti incontro a casa tua. La secessione, il Danubio, Mozart e il valzer. Un pranzo tirolese al naschmarkt. La temperatura è scesa. Non ci sfugge un book shop con tovagliolini in prima fila. Il bacio di Klimt è un amico che conosco bene e che finalmente vedo. Al belvedere si accavallano i pensieri: “te la ricordi Versailles? E la reggia di Caserta? “

Un giro sul Ring e poi decido che dobbiamo inseguire 3 ragazzi in abito tradizionale, così. Mi assecondano ma poi preferiamo una cena “esotica”.

Giorno 3

Un assaggio d’inverno a Schönbrunner mentre i toni dell’autunno colorano il parco di rosso e arancione.

Dopo la visita agli appartamenti da sogno la nostra conclamata fortuna con i mezzi ci riporta in aeroporto:

-Ci sentiamo ragazze!-

-Certo, tempo qualche giorno ed organizziamo il prossimo viaggio!-

P.S. Bambini urlanti anche al ritorno in aereo…ma i ragazzi austriaci sono davvero belli!

Qualche suggerimento:

– muoversi a Vienna è facilissimo, la metropolitana arriva quasi ovunque (quando non decidono di invertire la direzione dei treni per rendervi la vacanza più movimentata). Consigliata la tessera 24/48/72 ore;

– dall’aeroporto avete più possibilità per giungere in centro. Il treno Cat è sicuramente il più costoso (21€ a/r) ma il più rapido: in 16 minuti siete alla stazione Mitte e da lì potete prendere la metro;

– la Sacher torte sicuramente all’Hotel Sacher;

-a cena per una Wiener Schniltzer originale da Griechenbeisl (fondato nel 1350, con le firme di illustri personaggi sulle pareti);

– da non perdere il mercato Naschmarkt con bancarelle e ristoranti (proprio difronte al palazzo della Secessione);

– noi abbiamo soggiornato in un appartamento carinissimo trovato su Booking.com: Central apartment (centrale, pulito, sfizioso e vicinissimo a servizi e metropolitana).

P.S.Le foto sono mie!

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