Un weekend in Toscana fra Prato e Siena

Il matrimonio di due carissimi amici diventa l’occasione per una gita fuori porta in Toscana.

Prato.

Alla stazione Iolanda aspetta me e Marta sfoggiando il suo sorriso più bello. È un sabato di settembre caldo, soleggiato, di quelli in cui non vorresti arrenderti alla fine dell’estate. Pare che da ieri invece sia autunno. Pare.

È bello rivedersi e chiacchierare e stupirsi di come la vita ci porti in posti e ci ponga in condizioni che mai avremmo immaginato. Scopro con piacere che la città è deliziosa, con tanti scorci pittoreschi, come piacciono a me. Scopro anche, con simpatia, che Prato ha una sua China Town (forse più grande di quella di NEW York).

Una mansarda carinissima in cui passare la notte e fare scorte da leggere in una piccola libreria.

Per concludere una bella grigliata con prodotti rigorosamente “consigliati” dall’esselunga.

Pontignano (Siena)

La collina Toscana e le vigne scorrono ai lati della strada. L’uva è quasi matura. La Certosa ha dei chiostri bellissimi e finestre che si aprono su paesaggi inaspettati.

Durante tutta la cerimonia ho le lacrime agli occhi e un nodo alla gola, poi il ricevimento semplice e conviviale. La parte musicale e dance è in macchina sulla via del ritorno, col cielo che pian piano si scolora e intanto sorge il rotondo quasi perfetto della luna piena.

(Foto mie)

ViaggioSerena

L‘altra sera sono uscita con Serena. Un’insegnante, giornalista, plurilaureata. Una donna colta, spigliata, forte e determinata. Ma soprattutto una viaggiatrice vera. Una viaggiatrice doc.

Prologo. Due anni fa ci siamo incontrate per caso io e Serena, ma a questo punto, sempre più spesso credo che nella vita il caso non esista e noi due dovessimo incontrarci quel giorno lì, quello in cui abbiamo firmato insieme il nostro contratto a tempo indeterminato. Poi in questo tempo ci siamo seguite a vicenda sui social e abbiamo imparato a conoscerci ed a stimarci, a volte in modo tacito, altre volte esprimendo a gran voce la reciproca ammirazione e la voglia di vederci e raccontarci. Ci siamo anche aiutate e supportate in un’altra prova ed abbiamo gioito per i risultati positivi raggiunti da entrambe.

2018. L’altra sera finalmente queste due “blogger” si sono viste. ViaggioSerena ha incontrato Viaggiatricedagrande. ViaggioSerena è la pagina Facebook di questa mia amica ed esprime al meglio quella che è la sua personalità e i suoi viaggi come scelte di vita. Non potrete capire se non andrete subito a darci un’occhiata.

Durante tutta la serata l’ho guardata con ammirazione come un modello da emulare. Ho ascoltato i suoi suggerimenti come quelli di una sorella maggiore. Consigli di viaggio dati a me, proprio a me, non a caso su posti belli da vedere. Dati a me come Carmen, con le mie caratteristiche, che lei, pur conoscendomi poco, ha saputo cogliere e valorizzare. Ci vuole grande sensibilità per fare una cosa del genere e lei ne ha davvero tanta.

E soprattutto non mi sono mai sentita inferiore (nonostante davvero difronte a lei io sia una viaggiatrice in erba).Ero invece completamente a mio agio ed ho cercato di non perdermi neanche una parola fra quelle dette.

Eravamo 2 persone con molte cose in comune ma allo stesso tempo molto diverse che, davanti ad un trapizzino ed una birra (in realtà io ne ho bevute 2), hanno parlato del passato, del presente e del futuro, dell’America e dell’Asia, dell’amore, della religione, delle blogger vere, delle applicazioni che ti mostrano la percentuale di mondo che hai visto…

Epilogo. Serena mi ha dato un compito importante e che mi riempie d’orgoglio: creare per lei ed il suo compagno un itinerario di 3 giorni in Puglia. Mi metto al lavoro!

P.S.

Non abbiamo foto dell’evento perché eravamo troppo impegnate a viverci. Così, come immagine per questo post ho “rubato” una delle sue ultime foto postate su Instagram e sulla pagina. Andate a guardare le altre, ha una gallery davvero interessante.

Facebook: ViaggioSerena

(Twin)set da viaggio

La nuova capsule collection della casa di moda milanese è dedicata al viaggio ed il suo nome è appunto Travel.

Amiche viaggiatrici (si, in questo caso mo rivolgo essenzialmente ad un pubblico femminile) se in viaggio non potete rinunciare al comfort questa è la collezione che fa per voi.

Tessuti tecnici e morbida maglieria sui toni del grigio, del panna, del cammello e del rosa cipria. Ottimi da mixare.

Abiti morbidi ed ampie ed avvolgenti sciarpe: una coccola ed un motivo in più per prenotare il prossimo volo!

Come se ne servisse uno…

(Foto dal web)

http://www.twinset.com

Prendere le distanze

Ci ho messo il mare fra me e te. Tanto mare. Quello vicino a Roma e quello della Puglia. L’oceano. L’America.

Fra me e te ho messo delle stagioni, 4.

5 paia di scarpe nuove, le ho allineate una accanto all’altra. E poi ci ho aggiunto 3/4 borse, che quelle non sono mai troppe e fanno volume.

Ho messo due feste di compleanno perché ormai funziona così e lo festeggio sempre almeno due volte.

Fra noi ho messo 3 nascite, un primo compleanno, un matrimonio importante (2 se consideriamo anche quello dei Ferragnez).

Ci ho messo tante valigie: fatte e disfatte, più e più volte. Tanti, Tantissimi km su e giù, in lungo e in largo. Treni, aerei, auto.

Ho messo sorrisi fra noi, amici, 2 cover band, qualche cocktail, un po’ di birre e di bicchieri di vino. Canzoni nuove, amici veri, film, abbracci e lacrime. Belle notizie e brutte notizie.

Sono riuscita persino ad infilarci emicranie e coliche renali, e per non farci mancare nulla, anche qualche messaggio di improbabili spasimanti.

Un bel mix. Una catena.

Una cena stellata, andate e ritorni, partenze.

Una trasmissione alla radio, articoli sul blog, baci umidi di bambini. Fra me e te.

Ci ho messo i segreti e le confessioni, le pizze, le settimane di lavoro e i week end. Gli orari del nuoto. Un anno scolastico finito ed uno nuovo di zecca. Torte e regali. Notti insonni, risate a crepapelle, mostre e musei. Cose grandi, enormi, e cose piccolissime (anche un geco). Tanti libri, i miei vicini, la famiglia e persino il mio edicolante preferito.

Ci ho messo la vita fra me e te.

Ho preso le distanze.

Poi, ti ho rivisto.

(L’immagine è del grande Gianluca Gallo, tratta dal suo libro “Finchè regge il cuore”)