Turner- opere della Tate- Roma- Chiostro del Bramante

Per la prima volta in Italia esposte le opere dell’artista romantico inglese per eccellenza, quelle provenienti dal suo studio e donate alla Tate Britain Londra.

L’artista, in vita, vendette la maggior parte delle sue opere tanto da aver accumulato circa il corrispettivo degli attuali 2 milioni di euro. Alla sua morte lasció nel suo studio una serie di opere che hanno il sapore della freschezza e dell’immediatezza.

Il primo a mettere le mani su queste opere (circa 30000) fu Ruskin, storico e critico d’arte, grande estimatore dell’artista.

In mostra circa 90 dipinti, per lo più acquerelli, di cui l’artista fu maestro, tanto da meritarsi l’appellativo di mago da parte dei suoi contemporanei. Presenti in mostra anche dipinti ad olio.

Turner è considerato il primo dei moderni (più corretto sarebbe dire contemporanei) poiché la sua arte influenzò Monet, Van Gogh, Rotko…

La mostra è divisa in sei sezioni, ciascuna allestita in un colore differente (indovinate il mio preferito? Ero anche vestita in tinta..) e con una rigida illuminazione voluta dal museo d’origine dei dipinti (come mostrano i cartelli sparsi per le sale).

Passando dai suoi amati viaggi ( bravo viaggiatore il nostro Turner)alla teoria del colore di Goethe di cui fu seguace, fino al Liber Studiorum.

Personaggio eclettico: all’età di 14 anni già frequentava l’Accademia di Belle arti e a 27 era maestro di prospettiva (con scarse doti didattiche comunque).

Una mostra davvero per tutti, come potrete scoprire guardando le mie foto in appendice a questo post…

(Foto della serie #primaopoimemenano)

Info: https://www.chiostrodelbramante.it/

Fino al 26 agosto

Primo giorno di mare 2018: Santa Marinella

Il passaggio dalla neve alla prima giornata di mare è un attimo…e come ormai da qualche anno, la prima tintarella la prendo in territorio romano…

Con il treno, in circa mezz’ora, da Roma, si arriva ad una delle più belle spiagge del litorale laziale.

Io e le mie amiche ci siamo riproposte di andare ogni volta in una spiaggia diversa, così che io (unica non autoctona o che comunque vive a Roma da meno tempo) possa conoscere i lidi romani.

Santa Marinella prende il nome da un dipinto della Santa nella cappella privata degli Odescalchi, a partire da un insediamento di monaci basiliani che ne aveva diffuso il culto.

Il toponimo antico del luogo era invece Castrum Novum. Sito frequentato sin dal neolitico ma con sviluppo maggiore soprattutto nel periodo degli Etruschi.

Fra gli anni ’50 e ’70 la località balneare divenne la perla del Tirreno o la perla dei vip, meta per eccellenza della movida romana.

Interessanti dal punto di vista storico artistico: il castello che sorge su una villa d’epoca romana, il museo del mare e quello del territorio.

(Foto mie)

CosyForYou

La mia amica Nicla è un agente di turismo accessibile. E grazie a lei ho scoperto CosyForYou.

CosyForYou è un tour operator, un’organizzazione turistica con base operativa in Campania, che si occupa di promuovere ed organizzare tour di diverso tipo rivolti a persone con bisogni speciali.

I membri del team sono caratterizzati dall’empatia e si relazionano con i turisti considerandoli persone prima che clienti, facendo in modo che tutti possano viaggiare in modo confortevole, sia individualmente che in gruppo.

I prodotti turistici vengono selezionati in base al l’accessibilità e ogni viaggio è organizzato con cura e passione (dai mezzi di trasporto, all’alloggio, all’acquisto dei ticket d’ingresso).

I servizi offerti sono tour che vanno dalla durata di 1/2 giornata a 15 giorni (standard, suddivisi per tipologia, a tema, preconfezionati o personalizzabili).

Fra gli altri servizi: tour in italiano o in lingua; accompagnatore; infermiere; parrucchiere; nutrizionista; trasporto; intrattenimenti; biglietteria; ristorazione…Molte le attrezzature disponibili e le possibilità di organizzare viaggi in Italia e all’estero.

Questo il link del loro sito

http://www.cosyforyou.org/

Non esitate a contattarli!

(Foto dal web)

Monte Livata: io e la neve

Probabilmente è finita ieri la mia stagione sciistica. Una stagione che mai avrei immaginato che potesse cominciare, dato che ho messo i piedi sugli sci per la prima volta poche settimane fa.

Come avrete potuto notare (fingo che qualcuno mi segua costantemente e si sia accorto della mia assenza), sono stata poco presente con il blog in questo periodo.

Ho avuto un sacco di cose da fare, fra cui tentare di imparare a sciare. E pare, come dice qualcuno, che io “abbia del potenziale”.

Per questo mio approccio alle discipline sciistiche ho scelto (o lei ha scelto me) la stazione sciistica di Monte Livata, la montagna di Roma Capitale.

A 15 km da Subiaco può essere suddivisa in tre zone: Livata, Campo dell’Osso e Monna dell’Osso, con la seggiovia quadriposto attualmente in uso, che trasporta sciatori ed escursionisti dai 1618 ai 1758 m di altitudine.

A Monna dell’Osso potete trovare anche una valida scuola di sci e snowboard, un banco noleggio attrezzatura e un grazioso bar.

Location di svariati film è anche meta preferita degli appassionati di ciclismo.

Vi ho convinti?