Un fine settimana a Catania

La mia terza volta in Sicilia…a Catania!

Giorno 0

Questo viaggio inizia con 2 uomini, 2 perfetti sconosciuti: V. che ci ha regalato il soggiorno e R., referente del BeB dove soggiorniamo, diventato mio grande amico nel corso delle tante telefonate effettuate per i più svariati motivi.

Se vuoi essere una viaggiatrice che si rispetti prima o poi nella vita devono cancellarti un volo: fa curriculum. È stata questa la mia prima volta. E quindi lista d’attesa sul volo 4 ore dopo, in ritardo causa vento. Intanto un ragazzo spagnolo al pianoforte ed è subito pianobar. La nascita di una “comitiva” i commenti dell’hostess (ho visto nascere fidanzamenti sti giorni)…Finalmente l’isola, e i tassisti con i loro consigli che restano sempre fra le mie categorie preferite…

Giorno 1

“A vita non è come l’hai vista al cinematografo, a vita è cchiu difficili. Vattinni, tonnatinni a Roma! Tu si giovane, il mondo è tuo e io sugnu vecchiu: non voglio più sentirti parlare, vogghiu sentiri parrari di tia.”(Nuovo Cinema Paradiso)

Non metteva pioggia ma un po’ ha piovuto: ormai è chiaro che l’imprevisto è l’ingrediente segreto di questo viaggio.

Di Catania mi è subito piaciuta la gente: quella che ti dà informazioni anche se non gliele chiedi; i venditori al mercato che ti offrono i pistacchi; i pescatori dal viso abbronzato che urlano.

Via Etnea è barocca ed elegante, ha tanti negozi, alcuni molto ricercati e conferma che questa città è la “Milano” dell’isola.

Via Santa Filomena invece è per i locali e la movida.

Una bella passeggiata: il Duomo con Sant’Agata, obelisco dell’elefante, piazza Stesicoro, Villa e teatro Bellini (e i giardini di marzo),il teatro romano. Quando un po’ hai viaggiato ti partono confronti, associazioni, riconosci influenze. Il castello Ursino ad esempio è decisamente federiciano.

Una bella mostra, gli arancini,le polpette, la raviola e i cannoli.

Essere scambiati per critici gastronomici ed avere il caffè offerto. Il mare da lontano ma il pedicure fatto con il sale.

E prendere consapevolezza che quello che ho sempre chiamato Riccardo non si chiama Riccardo. Bah…

Giorno 2

Catania è una città di provincia che ci tiene a fare bella figura. È l’abito bello la domenica ed uscire a fare movida il venerdì e sabato sera.

I 2000 m. Dell’Etna ci accolgono con la neve. Il bianco, in contrasto col nero della pietra lavica, è abbagliante.

Ridiamo nella scalata, cercando di non scivolare. Ridiamo controvento. Ridiamo scendendo in grotta con i caschetti e la torcia. Ridiamo per quanto sono buoni l’iris, la cassata, la granita con la brioche. Ridiamo cercando di non perdere nemmeno un minuto di questa città e ritrovando le case dei cittadini illustri: Verga e Bellini (con l’aiuto della mia inseparabile mappa cartacea). Non ridiamo più quando perdiamo una valigia, ma è solo un falso allarme. Allora torniamo a sorridere.

E intanto ho una nuova amica…sarda…

-Abbiamo alloggiato al BeB “Antica profumeria”, centralissimo, in una traversa di piazza del Duomo;

– Colazione da Prestipino in piazza Duomo;

– Per una sosta golosa consigliato Savia, in via Etnea(esattamente difronte all’ingresso di Villa Bellini) o Scardaci, sempre in via Etnea;

-pranzo/cena da Fritto Siciliano o Polpetteria in via Santa Filomena;

– per l’Escursione sull’Etna ci siamo riferite all’agenzia Lemontour: preparati, attenti, puntuali e molto professionali;

– fuori città : Tenuta San Michele (Zafferana Etnea).

(Foto mie o delle mie compagne d’avventura)

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