Viaggiare in treno

Adoro viaggiare in treno! È, assieme all’aereo, il mio mezzo di trasporto preferito (ok, anche la bicicletta, ma quella non vale!) perché mentre sono in viaggio posso leggere, scrivere, guardare film(cose che invece nell’odiato autobus non posso fare).

Viaggio spesso con Trenitalia e, a parte alcuni ritardi, mi sono sempre trovata bene con le Frecce.

Dal 2015 esistono 2 treni, Jazz e Swing, progettati secondo le più avanzate concezioni di ingegneria, e possono raggiungere i 130 e 160 km/h. Hanno interni open space e sedute ergonomiche.

Le new entry sono invece Pop e Rock: spaziosi, luminosi, eleganti. Pop ha un unico piano, con cappelliere ampie e prese sotto il sedile.

Rock ha 2 piani, cappelliere più piccole, illuminazione sobria ed ampia toilette.

Nell’ultimo mese ho provato anche Italo e l’ho molto apprezzato soprattutto per le continue offerte proposte, le poltrone Frau e il servizio bar in prima classe.

Voi che mezzo di trasporto preferite?

(Foto dal web)

Gallerie d’Italia-Milano-

3 sedi in tutta Italia: Milano, Napoli e Vicenza. Io conosco, per averla visitata più volte, la Galleria Milanese.

Il palazzo milanese in cui è ospitata la galleria era stato fatto costruire da Anguissola, fra il 1775 e il 1778 in perfetto stile neoclassico. La fama del palazzo era accresciuta anche dalla sua collezione d’arte e dal giardino con la famosa Fontana ad edicola con il busto di Alessandro Magno.

La Galleria, nella collezione dell’Ottocento, ospita circa 200 opere fra sculture e dipinti appartenenti a Cariplo ed Intesa San Paolo ed aperte al pubblico dal 2011. Sono opere che partono da Canova, toccando per lo più artisti Lombardi. Fra gli altri: Hayez, Segantini, Boldini, Previati, Boccioni.

Il cantiere del Novecento ospita invece 80 opere fra de Chirico, Sironi, Pascali, Manzoni, Fontana.

Una visita che vale davvero la pena.

http://www.gallerieditalia.com/it/

Da Giotto a De Chirico: i tesori nascosti -Castello Ursino-Catania

Non ci siamo fatte mancare nulla nel nostro we catanese: abbiamo inserito anche la visita a questa interessantissima mostra a cura di Vittorio Sgarbi.

Oltre 150 capolavori dell’arte italiana: Giotto, Caravaggio, Ribera, Antonello da Messina, Guttuso, De Chirico, De Pisis…

Opere chiuse in depositi o in collezioni private e che quindi non sarebbero visibili al pubblico.

Bellissimo ritrovare anche qui il mio amato Caravaggio nella Maddalena addolorata (particolare della morte della Vergine esposta al Louvre).

La cornice per questo evento è il Castello Ursino, voluto da Federico II, dalla storia lunga ed affascinante, ed oggi sede del Museo Civico. In esposizione reperti archeologici, vado a figure nere e rosse, epigrafi, dipinti…

Se passate a Catania inseritelo nel vostro itinerario. Se ci andrete entro il 20 Maggio potrete vedere anche la mostra!

(Foto mie)

Il mio week end fiorentino

L’anno è cominciato con una serie di ritorni…

Tornare. Dopo 10 anni tornare a Firenze. Tornare agli Uffizi. E chi mai avrebbe pensato che mio cugino potesse aspettarmi in stazione? Ormai ci diamo gli appuntamenti più improbabili in giro per l’Italia e l’Europa solo per condividere del tempo e ridere delle nostre assurde proposte musicali. Una tipa un po’ antipatica mi risponde male e vorrei dirle “ un gli è punto sgiornata bona oggi?” Poi non lo faccio.

Profumo di cuoio ovunque, tante borse( ne ho comprata solo una: sono guarita o sto male?),scarpe stupende, arte e vintage che trasudano.

Non mancano la Fiorentina, il lampredotto, il chianti, i tortelli e l’amato mercato centrale (anche qui).

Passeggiare in città senza meta (la terza volta puoi permettertelo) e incontrare nell’ordine: Sandokan, Gino Paoli, Tiziano Terzani, nostro cugino VITO, la pioggia…e un po’ di nostalgia…

  • Per dormire vi consiglio Hotel Palazzo Benci, 3 stelle un po’ retró ma con colazione abbondante, pulito e soprattutto centralissimo (difronte alle Cappelle Medicee). Ottimo rapporto qualità prezzo
  • Fantastica Fiorentina a partire da 400g al ristorante Lorenzo il Magnifico (fra San Lorenzo e la stazione di Santa Maria Novella);
  • Per una pizza dai gusti insoliti noi abbiamo provato il Giardino di Barbano (pizza Fiorentina con salame e peperoni o gorgonzola e ananas…provare per credere);
  • Accontenta tutti i gusti il Mercato Centrale (dal lampredotto al cinese, dai tortelli agli arancini…)

Le foto sono tutte mie!

Un fine settimana a Catania

La mia terza volta in Sicilia…a Catania!

Giorno 0

Questo viaggio inizia con 2 uomini, 2 perfetti sconosciuti: V. che ci ha regalato il soggiorno e R., referente del BeB dove soggiorniamo, diventato mio grande amico nel corso delle tante telefonate effettuate per i più svariati motivi.

Se vuoi essere una viaggiatrice che si rispetti prima o poi nella vita devono cancellarti un volo: fa curriculum. È stata questa la mia prima volta. E quindi lista d’attesa sul volo 4 ore dopo, in ritardo causa vento. Intanto un ragazzo spagnolo al pianoforte ed è subito pianobar. La nascita di una “comitiva” i commenti dell’hostess (ho visto nascere fidanzamenti sti giorni)…Finalmente l’isola, e i tassisti con i loro consigli che restano sempre fra le mie categorie preferite…

Giorno 1

“A vita non è come l’hai vista al cinematografo, a vita è cchiu difficili. Vattinni, tonnatinni a Roma! Tu si giovane, il mondo è tuo e io sugnu vecchiu: non voglio più sentirti parlare, vogghiu sentiri parrari di tia.”(Nuovo Cinema Paradiso)

Non metteva pioggia ma un po’ ha piovuto: ormai è chiaro che l’imprevisto è l’ingrediente segreto di questo viaggio.

Di Catania mi è subito piaciuta la gente: quella che ti dà informazioni anche se non gliele chiedi; i venditori al mercato che ti offrono i pistacchi; i pescatori dal viso abbronzato che urlano.

Via Etnea è barocca ed elegante, ha tanti negozi, alcuni molto ricercati e conferma che questa città è la “Milano” dell’isola.

Via Santa Filomena invece è per i locali e la movida.

Una bella passeggiata: il Duomo con Sant’Agata, obelisco dell’elefante, piazza Stesicoro, Villa e teatro Bellini (e i giardini di marzo),il teatro romano. Quando un po’ hai viaggiato ti partono confronti, associazioni, riconosci influenze. Il castello Ursino ad esempio è decisamente federiciano.

Una bella mostra, gli arancini,le polpette, la raviola e i cannoli.

Essere scambiati per critici gastronomici ed avere il caffè offerto. Il mare da lontano ma il pedicure fatto con il sale.

E prendere consapevolezza che quello che ho sempre chiamato Riccardo non si chiama Riccardo. Bah…

Giorno 2

Catania è una città di provincia che ci tiene a fare bella figura. È l’abito bello la domenica ed uscire a fare movida il venerdì e sabato sera.

I 2000 m. Dell’Etna ci accolgono con la neve. Il bianco, in contrasto col nero della pietra lavica, è abbagliante.

Ridiamo nella scalata, cercando di non scivolare. Ridiamo controvento. Ridiamo scendendo in grotta con i caschetti e la torcia. Ridiamo per quanto sono buoni l’iris, la cassata, la granita con la brioche. Ridiamo cercando di non perdere nemmeno un minuto di questa città e ritrovando le case dei cittadini illustri: Verga e Bellini (con l’aiuto della mia inseparabile mappa cartacea). Non ridiamo più quando perdiamo una valigia, ma è solo un falso allarme. Allora torniamo a sorridere.

E intanto ho una nuova amica…sarda…

-Abbiamo alloggiato al BeB “Antica profumeria”, centralissimo, in una traversa di piazza del Duomo;

– Colazione da Prestipino in piazza Duomo;

– Per una sosta golosa consigliato Savia, in via Etnea(esattamente difronte all’ingresso di Villa Bellini) o Scardaci, sempre in via Etnea;

-pranzo/cena da Fritto Siciliano o Polpetteria in via Santa Filomena;

– per l’Escursione sull’Etna ci siamo riferite all’agenzia Lemontour: preparati, attenti, puntuali e molto professionali;

– fuori città : Tenuta San Michele (Zafferana Etnea).

(Foto mie o delle mie compagne d’avventura)

Catania (giorno 2)

Catania è una città di provincia che ci tiene a fare bella figura. È l’abito bello la domenica ed uscire a fare movida il venerdì e sabato sera.

I 2000 m. Dell’Etna ci accolgono con la neve. Il bianco, in contrasto col nero della pietra lavica, è abbagliante.

Ridiamo nella scalata, cercando di non scivolare. Ridiamo controvento. Ridiamo scendendo in grotta con i caschetti e la torcia. Ridiamo per quanto sono buoni l’iris, la cassata, la granita con la brioche. Ridiamo cercando di non perdere nemmeno un minuto di questa città e ritrovando le case dei cittadini illustri: Verga e Bellini (con l’aiuto della mia inseparabile mappa cartacea). Non ridiamo più quando perdiamo una valigia, ma è solo un falso allarme. Allora torniamo a sorridere.

E intanto ho una nuova amica…sarda…

Catania (giorno 1)

Giorno 1

“A vita non è come l’hai vista al cinematografo, a vita è cchiu difficili. Vattinni, tonnatinni a Roma! Tu si giovane, il mondo è tuo e io sugnu vecchiu: non voglio più sentirti parlare, vogghiu sentiri parrari di tia.”(Nuovo Cinema Paradiso)

Non metteva pioggia ma un po’ ha piovuto: ormai è chiaro che l’imprevisto è l’ingrediente segreto di questo viaggio.

Di Catania mi è subito piaciuta la gente: quella che ti dà informazioni anche se non gliele chiedi; i venditori al mercato che ti offrono i pistacchi; i pescatori dal viso abbronzato che urlano.

Via Etnea è barocca ed elegante, ha tanti negozi, alcuni molto ricercati e conferma che questa città è la “Milano” dell’isola.

Via Santa Filomena invece è per i locali e la movida.

Una bella passeggiata: il Duomo con Sant’Agata, obelisco dell’elefante, piazza Stesicoro, Villa e teatro Bellini (e i giardini di marzo),il teatro romano. Quando un po’ hai viaggiato ti partono confronti, associazioni, riconosci influenze. Il castello Ursino ad esempio è decisamente federiciano.

Una bella mostra, gli arancini,le polpette, la raviola e i cannoli.

Essere scambiati per critici gastronomici ed avere il caffè offerto. Il mare da lontano ma il pedicure fatto con il sale.

E prendere consapevolezza che quello che ho sempre chiamato Riccardo non si chiama Riccardo. Bah…

Catania (giorno 0)

Giorno 0

Questo viaggio inizia con 2 uomini, 2 perfetti sconosciuti V. che ci ha regalato il soggiorno e R., referente del B e B dove soggiorniamo, diventato mio grande amico nel corso delle tante telefonate effettuate per i più svariati motivi.

Se vuoi essere una viaggiatrice che si rispetti prima o poi nella vita devono cancellarti un volo: fa curriculum. È stata questa la mia prima volta. E quindi lista d’attesa sul volo 4 ore dopo in ritardo causa vento. Intanto un ragazzo spagnolo al pianoforte ed è subito pianobar. La nascita di una “comitiva” i commenti dell’hostess (ho visto nascere fidanzamenti sti giorni)…Finalmente l’isola, e i tassisti con i loro consigli che restano sempre fra le mie categorie preferite…

Indossa i colori di Napoli

Si tratta della collezione primavera-estate. Gli smalti hanno 4 nuovi colori: il giallo delle solfatare; il verde dei dettagli di alcune chiese; rosa e arancio in onore di una città dalle tinte forti.

L’azzurro trasparente del cielo partenopeo è nel gloss Aphrodite mentre la palette di 9 ombretti si chiama affresco e si ispira al marmo del Cristo Velato ed alla cenere del Vesuvio.

Il rosso dei rossetti non può che essere il rosso pompeiano mentre la poudre à lèvres si rifà alla fase dello spolvero propria dell’affresco (un balsamo su cui mettere una polvere fortemente pigmentata).

Pronte ragazze ad essere delle opere d’arte?

(Foto dal web)