Nove lune e mezza…a Roma, nella mia zona

Domenica pomeriggio tipicamente autunnale\invernale, uggiosa e frescolina…Ideale per andare ad una mostra o al cinema. Optiamo per un film di cui avevo intuito la colonna sonora guardando il video alla mia radiovisione preferita e il cui trailer avevo intravisto distrattamente non ricordo nemmeno dove e quando, ma mi aveva colpita.

nove-lune-e-mezza-locandina

La scelta lo dico subito è stata ottima. Il film ci è piaciuto davvero tanto sotto diversi aspetti. Senza fare troppo spoiler dirò che è la storia di una famiglia, in particolar modo del legame fra due sorelle, una delle quali farà un “dono” speciale all’altra. Ed attorno a questo “dono” ed al tempo che serve per “realizzarlo” (appunto nove lune e mezza) si articola tutta la vicenda e si affacciano amici e familiari, tutti personaggi azzeccatissimi e curati nei particolari.

Un cast fenomenale: Michela Andreozzi (regista e attrice), Claudia Gerini, Giorgio Pasotti, Lillo, Alessandro Tiberi (lo abbiamo amato in “Tutto può succedere”, qui irriconoscibile ma ugualmente adorabile), Claudia Potenza. Battute esilaranti e scene a volte davvero molto comiche. Con un finale “profondo” che mi ha tanto ricordato un articolo di Chiara Gamberale letto qualche mese fa. E la colonna sonora merita: “Ho cambiato i piani” di Arisa.

Ma soprattutto il film è completamente ambientato nella zona di Roma in cui vivo, e rivedere sul grande schermo luoghi non solo familiari ma che soprattutto amo molto mi ha fatto un certo effetto. La location del film è quindi il quartiere Prati di Roma, per intenderci nei paraggi di San Pietro e della Cittaà del Vaticano.

In particolare Livia (Claudia Gerini) ha un appartamento a Borgo Pio e si affaccia proprio sulla fontana dell’Acqua Marcia con l’edificio ricoperto di edera che le fa da sfondo. Quanti ricordi! Con quanta gente ho passeggiato lungo quella via (una delle mie preferite). E la notte in cui ci siamo passate io e Maria Laura e anziché correre a casa (come è normale che sia alle 3 del mattino) ci siamo fermate a leggere i citofoni perché ricordavamo che lì abitava un nostro conoscente?

Una scena è girata sempre nei paraggi, nella piazzetta antistante la Lumsa; un’altra inquadra il gasometro di Ostiense; un paio di riprese sono in via Gregorio VII. E soprattutto le inquadrature dall’alto sono spettacolari, così come, da ogni angolatura resta spettacolare la vista di San Pietro. Credo che se non vivessi più a Roma e avessi visto questo film sarei stata presa da un attacco incredibile di nostalgia…

Vi posto il video della canzone ed il trailer

 

 

(Foto dal web, è la locandina del film!)

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